Kyoto nascosta: il tempio Otagi Nenbutsu-ji

Sulle colline di Arashiyama sorge il tempio Otagi Nenbutsu-ji, famoso per le sue 1200 statue “rakan”, i discepoli storici del Buddha. Rakan significa infatti “il degno”, il titolo più importante attribuito ai discepoli del Buddhismo Zen. Ognuno dei rakan ha un’espressione unica ed è spesso accompagnato da oggetti della vita quotidiana, come ad esempio una racchetta da tennis, dei bicchierini da sake per brindare, o un rosario per la preghiera.

On the hills of Arashiyama you can find the small temple Otagi Nenbutsu-ji, famous for its 1,200 rakan statues. Rakan are the enlightened disciples of Buddha. Each one of the rakan at Otagi Nenbutsu-ji has its own unique expression and it is sometimes accompanied by daily life objects, like a tennis racket, some sake cups or a prayer bead.

La sala principale del santuario

È piacevole e divertente passeggiare per il tempio, osservare le statue una a una e notarne le particolarità. Si dice che uno dei passatempi preferiti dai visitatori sia quello di trovare la statua che gli rassomiglia di più.

It’s a real pleasure walking the temple grounds and stop to observe the statues to notice their detail. Apparently one of visitors’ favourite activities is to find the statue that resembles them the most.

Il tempio Otagi Nenbutsu-ji non era situato sulle colline di Arashiyama originariamente. Fu costruito nella zona di Gion nel 766 ma, a causa di un’inondazione, venne spazzato via dal fiume Kamo. Successivamente, in epoca Heian  (794-1192), fu ricostruito sotto la direzione del sacerdote Senkan Naigu come appendice del santuario Enryaku-ji ad Arashiyama. Ma anche qui non ebbe sorti migliori, poiché fu enormemente danneggiato in seguito a una guerra civile. Nel 1922 venne deciso di spostare gli edifici sopravvissuti, tra i quali il salone principale, nel sito attuale del santuario. Anche qui fu nuovamente danneggiato da un tifone nel 1950, ma a partire dal 1955 le sorti di uno dei più sfortunati templi di Kyoto incominciarono a cambiare.

The temple has not always been in its current position. It was built in 766 in the Higashiyama area near Gion, but it washed away when the nearby Kamo River flooded. It was then rebuilt by Senkan Naigu in the Heian Period (794-1192), but it was strongly damaged not long after. In 1922, the temple hall and gate were transferred to their current location in order to preserve them. However, the temple has been ruined time and time again by natural disasters such as typhoons. But from 1955 the temple’s fortune begun to change.

La figura chiave fu sicuramente il nuovo prete a capo del tempio, lo scultore e restauratore Kocho Nishimura. Nel corso di dieci anni coordinò i lavori di ristrutturazione del tempio e la creazione delle 1200 statue di raken. Ognuna delle statue fu realizzata dai pellegrini in visita al tempio per imparare l’arte dell’incisione della pietra, sotto l’esperta guida del monaco. Ecco un video dal sito del tempio che racconta un po’ questa impresa di costruzione delle 1200 statue.

In 1955, Kocho Nishimura, a Buddhist statue sculptor and restore who became a Buddhist Monk was ordered to be the chief of Otagi Nenbutsu-ji. Over a period of 10 years he coordinated the temple reconstruction and he had the idea of creating the 1,200 statues that now cover the hillsides. These have been carved by everyday people who made a pilgrimage to learn under the guidance of Kocho Nishimura. This is a video that shows some footage of this project.

Il monaco Kocho Nishimura parla della realizzazione delle 1200 statue

Alla guida del tempio ora ci sono il figlio e il nipote di Kocho Nishimura, anche loro artisti, che continuano a celebrare l’arte nel tempio di Otagi Nenbutsu-ji tramite la fotografia e la musica. Il figlio di Kocho Nishimura, Kouei, è un artista che diffonde la sua fede tramite la musica elettronica…se siete curiosi di saperne di più, questo è il suo album Voyager, basato sulla cosmologia buddhista.

Kocho Nishimura’s son and grandson continue to celebrate art in Otagi Nenbutsu-ji, through photography, videography and music. Kocho Nishimura’s son, Kouei, spreads Buddhism through electronic music…if you want to listen to his music, here is a link to his album Voyager, based on Buddhist cosmology.

La Jizo Hall, che contiene la statua del Jizo Bosatsu / The Jizo Hall, where you can find the statue of Jizo Bosatsu

Il tempio si trova a circa 20 minuti in bus dalla stazione randen di Arashiyama e si può raggiungere con l’autobus 94, che passa però solo una volta ogni ora. Se avete in programma di trascorrere una mezza giornata ad Arashiyama, vi consigliamo di cominciare la vostra visita proprio da questo tempio e poi proseguire a piedi lungo la collina passando per la strada preservata di Saga Toriimoto, per il tempio Adashino Nenbutsu-ji fino ad arrivare alla famosa foresta di bamboo di Arashiyama.

You can reach the temple in 20 minutes by bus from the Arashiyama randen station. The bus to get there is #94, but it is only once every hour. If you are planning to spend at least half day in Arashiyama, we really recommend this temple. You can start your day from here and then walk downhill to Arashiyama Bamboo forest passing by the Saga Toriimoto preserved village and the Adashino Nenbutsu-ji temple.


Ingresso: 300 yen
Orari di apertura: dalle 8 alle 17, con ultimo ingresso alle 16.45
Instagram del tempio: https://www.instagram.com/otagiji_official/

Entrance fee: 300 yen
Opening hours: from 8 to 17.00, last entrance at 16.45
Instagram page: https://www.instagram.com/otagiji_official/

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