Alla ricerca delle sette divinità della fortuna

Il 24 Gennaio è diventato un giorno speciale per me e Antonio: ci siamo sposati nell’ufficio del distretto di Shibuya, a Tokyo.

January 24th is a special date for me and Antonio: we got married in the Shibuya ward office, in Tokyo.

Il matrimonio in comune in Giappone consiste nel consegnare dei documenti agli impiegati del distretto, aspettare una decina di minuti per consentirgli di verificare che tutti i dati siano corretti, e nel ricevere il certificato di matrimonio (che si può ritirare un paio di giorni dopo sempre nello stesso ufficio).

Ed eccoci qui, alle 9.30 di Mercoledì 24 Gennaio, marito e moglie🤵🏽 👰🏻. Abbiamo voluto fare qualcosa di speciale per ricordarci di questa giornata: l’itinerario delle sette divinità della fortuna (Shichifukujin 七福神), nel quartiere di Meguro. Le sette divinità della fortuna sono molto popolari in Giappone, ed è tradizione visitare i templi dedicati a ciascuna di esse durante Gennaio come buon auspicio per il nuovo anno. L’itinerario di Meguro è solo uno di quelli a Tokyo, e noi l’abbiamo scelto perché in ognuno dei santuari si può acquistare per 350 yen una statuetta delle diverse divinità, che abbiamo tenuto come ricordo della giornata.

Getting married in the local ward in Japan consists in bringing the paperwork with you, give it to the office’s clerks who will verify everything is in order, and in receiving a marriage certificate, which you can get a few days after you get married. 

And here we are, at 9.30am of Wednesday 24th January, husband and wife 🤵🏽 👰🏻. We wanted to do something special on this day, and somebody told us about the Seven Lucky Gods pilgrimage (Shichifukujin 七福神), in Meguro. The Seven Lucky Gods are very popular in Japan, and people usually visit the temples dedicated to each one of the gods in January for good luck for the New Year. There are many pilgrimages you can do in Tokyo, but we chose the one in Meguro as you can get seven little dolls for each one of the Seven Lucky Gods. We though it would be a good object to remember this day by.

Ci sono tantissime guide su quest’itinerario e noi abbiamo seguito quella di Tokyo Purple Girl. Per completare il tour, partendo dalla stazione di Shirokane Takanawa, ci sono volute un paio d’ore. C’è una pratica mappa che si può prendere nel primo tempio e segna il percorso per raggiungere i 6 santuari (due delle divinità si trovano nello stesso tempio).

Many bloggers have written about this pilgrimage, and we used the guide put together by Tokyo Purple Girl. It took us a couple of hours to complete the tour starting from Shirokane Takanawa station. You can get a map for the itinerary at the first temple and this marks the 6 temples you will visit (two of the lucky gods are in the same temple).

Kakurinji (覚林寺) 

Il primo tempio del pellegrinaggio dei Seven Lucky Gods
Il primo tempio del pellegrinaggio dei Seven Lucky Gods

Dopo un po’ di strada dalla stazione varchiamo la porta del primo tempio, tutto in legno e completamente deserto. Iniziamo a esplorare il cortile interno, cercando l’ufficio in cui comprare la prima delle nostre statuette. Tutto tace, ma mentre stiamo per gettare la spugna una vecchina ci inizia a parlare in giapponese, probabilmente per cercare di capire che ci fanno due turisti nel suo tempio locale. Presi dal panico (dobbiamo ancora rispolverare il nostro giapponese), cerchiamo su internet un’immagine delle sette divinità della fortuna e gliela mostriamo. Lei ci risponde con un: “Bishamonten!”, e scompare in una scala che porta al piano inferiore dell’edificio principale. Ne riemerge un paio di minuti dopo con un monaco che ci indica una porticina al piano superiore.

Capiamo che Bishamonten è il nome la divinità della guerra e dei guerrieri, a cui è dedicato questo tempio. Riusciamo finalmente a comprare la statuetta di Bishamonten (nella foto è quello vestito di marrone con un cappuccio blu), che ci fanno scegliere tra una ventina di statuette in una scatola di legno. Ogni statuetta ha un foro sulla base, in cui è contenuta una pergamena con un auspicio di buona/cattiva fortuna. Non abbiamo ancora letto cosa c’è scritto sulle 7 pergamene, perché richiede un livello di giapponese decisamente più avanzato del nostro al momento.

The first temple is only 5 minutes walk from the station. There was nobody when we got there so we start to explore looking for the office where we could buy the first doll. We were about to give up when an old lady starts to talk to us in Japanese, probably wondering why these two Italians are in her local temple. Our Japanese is a bit(!) rusty so we look up the picture of the Seven Lucky Gods and show it to her. She says: “Bishamonten!” and disappears in a small pathway that leads to the basement floor of the main building. After a couple of minutes, she comes back with a monk who points at a door on the upper floor.

We find out that Bishamonten is the god the temple is dedicated to, the god of war and warriors. We finally manage to buy the Bishamonten doll, which has a hole in the base and a fortune inside, so we have to choose between around 20 dolls. We still don’t know if we got good or bad luck for each one of the dolls, as all the fortunes are in Japanese and it will take us a little while to be able to understand them.

Zuishoji (瑞聖寺)

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Il secondo santuario è decisamente più grande del primo, ma era altrettanto deserto. Facciamo un giro, alla ricerca dell’ufficio in cui acquistare la statuetta di Hotei, la divinità della gioia e della felicità, che è rappresentato come un uomo grassottello e sorridente con in mano un ventaglio. Anche qui abbiamo avuto un po’ di difficoltà a comunicare…la signorina dell’ufficio credeva volessi pregare Hotei quindi mi ha mandata all’ingresso del tempio (ci si accede tramite una scala laterale). Dopo un secondo tentativo, abbiamo preso la statuetta di Hotei e proseguito il nostro pellegrinaggio…やった!

The second temple is definitely bigger than the first one, but once again nobody was in sight. We look around, searching for the office where we can get the statue of Hotei, the god of happiness, who is represented as a chubby smiling man with a fan in his hand. We had some troubles with communication in this temple as well, as the lady in the office thought I asked where I could prey to Hotei to she sent me to the entrance of the temple rather than selling me the doll. After a second try, we got the doll of Hotei and continued with our itinerary.

Myoenji (妙円寺)

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Al santuario Myoen-ji si trovano sia Jurojin che Fukurokuju. Jurojin è il dio della longevità, rappresentato da un anziano con una lunga barba bianca e un bastone. Fukurokuju è invece il dio della ricchezza e della felicità ed è rappresentato da un anziano con la testa allungata che tiene in mano una pergamena.

Myoen-ji has both Jurojin and Fukurokuju. Jurojin is the god of the elderly and longevity and he is represented by an old man with a long white beard and a crane. Fukurokuju is the god of  wisdom, luck, longevity, wealth and happiness and he is represented as an old man holding a scroll. 

Daienji (大円寺)

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Il Daienji è stato sicuramente il mio tempio preferito di tutto il pellegrinaggio. Si trova in una stradina a una decina di minuti da Meguro JR station ed è ricco di statue e oggetti da osservare…ci saremo rimasti 20 minuti buoni! Sulla destra del tempio si trova anche una statua del Buddha coperta di foglie d’oro. Chi soffre di qualche disturbo in una precisa parte del corpo può acquistare delle foglie d’oro e applicarle sulla corrispettiva parte del corpo del buddha per favorire la guarigione. La divinità di questo tempio è Daikoku, dio della prosperità, che ha una sacca di riso in spalla.

Daienji is definitely my favourite of the seven temples. It is located at around 10 minutes from Meguro JR station and has many statues and details to look at… we stayed there to explore for around 20 minutes! On the right of the main hall you can find a Buddha statue covered in gold leaves. If you are suffering from some illness, you can buy some golden leaves at the temple’s office and place them on the same body part of the buddha and he will heal you. The god of this temple is Daikoku, the god of commerce and prosperity, who is represented with a bag of rice on his shoulder. 

La strada verso il prossimo tempio è un po’ più lunga, quindi ci siamo concessi un buonissimo caffè da Jubilee Coffee Roaster che ci siamo gustati lungo il fiume Meguro.

The walk to the next stop is a bit longer, so we got an amazing drip coffee at Jubilee Coffee Roaster which we enjoyed along the Meguro river. 

IMG_0430
Il fiume Meguro
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Jubilee Coffee and Roaster Minato

Banryuji (蟠龍寺)

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Banryuji è il più piccolo dei santuari, ed è dedicato all’unica divinità femminile, Benzaiten, dea della musica, delle arti e della saggezza. Il tempio è molto piccolo ma grazioso, con dei laghetti con le carpe, il profumo di incenso e dei monaci gentilissimi.

Banryuji is the smallest of the temples, and it is dedicated to the only female goddess, Benzaiten. She is the goddess of music, arts and wisdom. The temple is quite small but very charming, with a series of little ponds with carps and a strong incense smell. 

Ryusenji (瀧泉寺)

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Ryusenji è il tempio più grande e dedicato alla divinità più famosa, Ebisu. Noi ci siamo arrivati verso le cinque del pomeriggio, quindi era quasi tutto chiuso, ma ho letto che ci sono dei banchetti che vendono cibo da strada verso l’ora di pranzo, quindi consiglio di visitarlo verso mezzogiorno. Ebisu è il dio pescatore, ed è raffigurato con in mano una carpa rossa, simbolo di fortuna.

Ryusenji is the biggest of the temple and it is dedicated to the most famous amongst the Seven Lucky Gods, Ebisu. We got there around 5pm, so all the little shops were closed, but I read there are some stalls opened around lunch time where you can buy street food so we would recommend visiting around lunch time. Ebisu is the god of prosperity and wealth in business, and he is represented as a fisherman with a red carp in his hand. 

Il pellerginaggio delle sette divinità della fortuna è stato veramente un bel modo di esplorare il quartiere di Meguro, e la collezione di statuette ci ricorderà per sempre una giornata speciale.

We really enjoyed the Seven Lucky God pilgrimage, as it is a fun way to explore a new neighbourhood and learn more about the Japanese culture. The seven lucky dolls will also be an item that will remind us of this special day. 

2 pensieri su “Alla ricerca delle sette divinità della fortuna

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